Ossuaire Municipal
Esplorando il macabro mondo sotterraneo di Parigi di Obreja M. Isabelle
Quando si parla delle "catacombe di Parigi" si fa riferimento solo ad una minuscola parte visitabile dei 300 km di cunicoli che si trovano a 20 metri di profondità sotto la capitale francese. Sono conosciute anche come "impero dei morti", poiché si tratta di un ossario sotterraneo il cui nome ufficiale è Ossuaire Municipal, si trovano nei pressi di Place Denfert-Rochereau e contengono le spoglie di circa sei milioni di persone ordinatamente accatastate e suddivise secondo la forma anatomica.
Tutto iniziò nel 1300, quando, a causa dell'esponenziale crescita demografica nelle città, i luoghi in cui seppellire i cadaveri iniziarono a scarseggiare; i cimiteri erano pieni e i necrofori iniziarono a svuotare le tombe più vecchie, promettendo ai cittadini che avrebbero riposto le ossa in degli ossari particolari, finanziati da Nicolas Flamel, celebre scrittore e alchimista francese. Nel corso dei secoli i cimiteri si riempirono sempre più di corpi, fino a contaminare persino il terreno e di conseguenza l'acqua cittadina. A fine '700, più precisamente nel 1786, il Consiglio di Stato decise di utilizzare l'enorme sistema di antiche cave di calcare che si estendeva sotto tutta la città: queste cave, chiamate Les Carrières de Paris, servivano per costruire la maggior parte dei monumenti ed edifici che adesso possiamo visitare in superficie, ma vennero abbandonate nel XV secolo per salvaguardare le città dai numerosi crolli che avevano provocato.
Le catacombe sono state aperte al pubblico nel 1809 e sin dalla loro creazione hanno suscitato curiosità. Inizialmente, rappresentavano solo un deposito di ossa, ma con il passare del tempo e la realizzazione di una decorazione macabro-romantica, queste antiche cave sono diventate un luogo molto suggestivo. La parte non visitabile è stata proibita nel 1955 perché vi era il rischio di potersi perdere, ma nonostante ciò molti si sono avventurati ugualmente, rimanendo lì per sempre. Il caso più famoso fu quello di Philibert Aspart, che, a inizio '800, fu obbligato da ignoti ad esplorare questi cunicoli, ma la luce della sua candela si spense poco dopo. Il suo corpo fu ritrovato 11 anni dopo, a soli 50 metri dall'uscita. Le leggende narrano che i fantasmi di coloro che si sono persi vaghino ancora per i corridoi delle catacombe e che facciano perdere di proposito i visitatori. In mezzo a tanta gente comune sono stati sepolti anche uomini e donne illustri del loro tempo, che hanno segnato la storia di questa città, come Madame de Pompadour, amante di Luigi XV, lo scrittore Charles Perrault e varie celebri vittime della ghigliottina, come Georges Jacques Danton, Camille Desmoulins e Maximilien de Robespierre. Anche il celebre scrittore francese Victor Hugo, nel suo storico romanzo "Les Misérables", trattò di una città sotterranea fatta di tunnel e antichi passaggi in cui diversi personaggi del libro trovano rifugio. Ad oggi la parte aperta al pubblico è accessibile al prezzo di 31,00 € e appena entrati ci si imbatte in una frase incisa sull'architrave di pietra: "Arrête! C'est ici l'empire de la mort", la cui traduzione è "Fermati! Questo è il regno della morte", mentre la parte nascosta è occupata da intere comunità di persone, impegnate in rave illegali.
